Muffin alle more


Ricominciare a cucinare e' un sollievo... sara' che son passate le nausee, il mal di stomaco e la stanchezza infinita; sara' che riesco di nuovo a sentire i sapori e gli odori non mi danno piu' fastidio, sara'...ma da quando dal forno esce di nuovo quel profumo delizioso e inconfondibile di dolce ormai pronto ho l'impressione di essermi riappropriata a piccoli passi di me.
I primi mesi son stati strani: assoluta mancanza di controllo sul mio corpo, una sensazione di continuo cambiamento talmente rapida da non riuscire ad essere afferrata e assaporata a dovere...ora invece, ora che il fisico non lascia piu' adito a dubbi, ho piu' la sensazione di un percorso da fare assieme in cui non son piu' un contenitore passivo ma una compagna e forse, con un po' di coraggio, anche una guida. E comincio da quello che amo e conosco di piu': l'emozione di un libro letto ad alta voce, ascoltare, ascoltarsi sperando che un po' di quella melodia arrivi anche alle sue orecchie; una passeggiata in campagna per riempirsi i polmoni di aria pulita e gli occhi di rovi di more, more ancora piene di brina.

Le descrivo la luce che filtra tra le foglie piu' in basso, li' dove si trovano le more piu' turgide e mature; il loro colore che da pece si trasforma in sangue quando se ne coglie una con troppa veemenza; i graffi su braccia e gambe inferti dai rovi che cercano di conservare il loro tesoro. Non le descrivo la gioia nel vedere un cesto pieno di questi frutti meravigliosi perche' spero riesca a sentirla dentro di me.


                                     

Alla fine, come sempre, ho esagerato: 4 kg di more son troppi anche per me e al decimo barattolo di marmellata cominciavano a esserlo anche per la mia schiena, i miei reni e la mia piccoletta che ha comiciato a far capriole! E dopo tanto girare che scegliere se non una ricetta in cui bisogna mescolare pochissimo? La ricetta originale, poi un po' modificata da me, ma soprattutto gli utili consigli,  sono di Anice&Cannella.

Muffin alle more

Ingredienti secchi
290 gr di farina 00
170 gr di zucchero
2 cucchiaini e 1/2 di lievito

1/4 di cucchiaino di sale


Ingredienti umidi
65 gr di olio
1 uovo
220 ml di latte

150g di more intere


Mischiare in una ciotola gli ingredienti secchi setacciati e in un'altra quelli umidi: sbattere un poco l'uovo e aggiungere il latte e l'olio. Aggiungere agli ingredienti secchi quelli umidi quindi per ultime le more.
Non mescolare troppo, ma lasciare l'impasto grumoso cercando anche di non rompere le more. 
Riempire circa 20 pirottini per 3/4 e metterli in una teglia per muffins.
Cuocere a 190°/200° in forno statico per 20 minuti nel ripiano centrale del forno.


Mini Muffin al Formaggio e Semi di Papavero



Dopo aver passato una vita a rimirarli su internet finalmente sono riuscita a frequentare un corso del Gambero Rosso e cosa scegliere se non i miei adorati Muffin???? Postazioni gia' pronte, calici di vino a volonta' e soprattutto un povero lavapiatti che tra una ricetta e l'altra puliva freneticamente tutte le stoviglie che una banda di 25 donne fameliche erano riuscite a sporcare!!! Che volere di piu', quindi, quando poi si va con un'amica che condivide la tua stessa passione??
Siamo uscite mezze brille, con la pancia gonfia e con i nervi finalmente rilassati ... assolutamente da ripetere! Infatti, eccoci qui, tra dolce e salato la mia ricetta preferita non poteva essere che questa soprattutto se accompagnata da una mousse di salmone o prosciutto cotto da usare come farcitura!

Ingredienti (per circa 30 mini muffin)

3 uova
100 g di olio di semi
200 g di yogurt naturale
50 g di pecorino
50 g di parmigiano
250 g di farina 00
4 g di lievito per torte salate (e' la baking powder americana che si compra da Castroni)
sale 
pepe
noce moscata

Rompere le uova e mescolarle con la frusta unire la farina, lo yogurt, l'olio, i formaggi e il lievito alternando i liquidi alle polveri. Completare con sale, pepe e noce moscata. Distribuire il composto negli stampini per mini muffin (io uso un paio di pirrottini della giusta dimensione sovrapposti) e infornare per 20 minuti a 190.

NB Ricordarsi che per tutti i prodotti lievitati il forno deve essere statico, mai ventilato, e la teglia va posizionata nel ripiano centrale.
Buon appetito!



Ravioli alla Zucca con Granella di Nocciole e Scalogno


Allora sì, in questo periodo non faccio altro che leggere romanzi in cui si parla di cuoche, corsi di cucina, profumi di spezie e calore di fornelli. E' un periodo difficile e cucinare è come sempre un modo per distendere la mente, lasciar scorrere i pensieri e "ricomporre i tasselli". 
Molto spesso, nella vita, mi son sentita composta da tante piccole tessere di un puzzle; con fatica e tanto impegno ho aggiunto tessere su tessere fino a comporre quella che sono ma a volte le insoddisfazioni e le preoccupazione mi sembra siano capaci di incrinare quegli incastri perfetti facendo sgretolare parte di me, quello in cui credo e quello che amo. Vi sembrerà assurdo ma la cucina mi aiuta a "ricompormi", mi aiuta a fare in modo che quei pezzi si risaldino fra loro..fino alla prossima giornata. Quando ho letto "La scuola degli ingredienti segreti" di Erica Bauermeister sono rimansta esterrefatta di quanto riuscisse a spiegare bene come un singolo ingrediente sia in grado di operare questo miracolo aiutandoci a ricomporre tutte le tessere del puzzle.
"La polpa le toccò la lingua e il gusto saettò attraverso di lei, pieno, ricco e complesso, denso come un lungo bacio profondo. Diede un altro morso e sentì i piedi piantarsi più saldamente a terra e il resto di lei confluire in un fiume di zenzero e aglio e limone e vino. Rimase immobile, persino dopo che quel boccone e il seguente e quello dopo ancora scomparvero, sentendo il fiume serpeggiarle fino alle dita delle mani, le dita dei piedi, la pancia, la base della spina dorsale, saldando tutti i suoi pezzi in qualcosa di tiepido e dorato. Inspirò a fondo, e in quell'unico momento tranquillo sentì che si stava ricomponendo.
Lentamente, riaprì gli occhi."

Non è Hemingway, Eco o Murakami, ma io quel fiume di zenzero, aglio e limone capace di saldare tutto in qualcosa di tipido e dorato riesco a sentirlo...


A proposito lì si sta parlando di un granchio, ma non è la ricetta che vi presento stasera, per quella dovrete sfogliare ancora qualche pagina!


Ingredienti (per 2 persone)

Semola di grano duro 200g
1 uovo
1 spicchio di zucca mantovana
burro 100g
1/2 scalogno
granella di nocciole
parmigiano reggiano 100g
sale, pepe, noce moscata


Preparare sulla spianatoia la semola di grano duro a fontana, fare un buco nel mezzo e rompere le uova. Sbattere le uova  amalgamandole poco alla volta alla semola. Impastare energicamente fino ad  ottenere una pasta liscia ed omogenea quindi lasciare riposare per circa 30 minuti. Accendere il forno a 200°C e cuocere la zucca su una teglia. Una volta cotta schiacciare la polpa con una forchetta aggiungendo il parmigiano, una presa di sale, pepe e noce moscata. Trascorsi i 30 minuti stendere la pasta in modo da renderla sottile circa 3 mm. Dividere la sfoglia in due e su una disporre dei cucchiaini di ripieno alla zucca (distanziandoli di circa 3-4 cm). Bagnare leggermente i bordi di ciascun raviolo e coprire il tutto con l'altra sfoglia. Ricavare i ravioli dalla pasta ritagliandoli con una rondella taglia ravioli











Cuocere i ravioli in una pentola di acqua salata fino a che non vengono a galla. 
Tagliare a dadini molto piccoli lo scalogno quindi farlo imbiondire in una padella in cui si è fatto precedentemente sciogliere il burro. Aggiungere la granella di nocciole, lasciare insaporire e versare sui ravioli scolati. Aggiungere una spolverata di parmigiano a piacere.