Quando si dice non rendersi conto del tempo che passa...se non sbaglio l'ultimo post risale ai primi di dicembre, ora siamo ai primi di febbraio quindi due mesi, due mesi di...vediamo...
compleanni di nane che crescono, bambini scorrazzanti per casa, urla, calzini che volano, dita schiacciate sotto la porta, prime vere parole, influenze, tagli di capelli improbabili, colori di capelli improbabili, papa' con la barba, astinenza da sonno, diete cominciate, poi smesse, cominciate di nuovo e rismesse, amici che tornano, amici che partono, amici che cambiano ma poi per fortuna tornano com'erano...
...vita che va in fretta, ti scorre fra le dita e non rallenta , provi a stringerla nel pugno, ma ti ritrovi a non renderti neanche conto di quanto tempo e' passato.
Tra i propositi per il nuovo anno c'era quello di prendere tutto con piu' calma, di godersi ogni piccolo momento del giorno, dal profumo di caffe' appena sveglia al vento freddo che profuma di sera quando torni da lavoro col buio.
Rallentare, per adesso e' rimasto un bel proposito, ma siamo solo a febbraio, sono fiduciosa...
Tra gli altri propositi c'era recuperare, riuscire a creare qualcosa di buono con quello che c'e', aprire la dispensa, frugare un po' dentro, accoppiare gli ingredienti e vedere cosa esce fuori.
Questo e' stato un vero e proprio riciclo di panettone, uno di quei dolci natalizi che da noi, non essendoci il cioccolato, non va per la maggiore! L'ho nascosto un paio di volte alla vista della mia dolce meta', che gia' faceva largo nella pattumiera; l'ho infilato dietro pacchi di zucchero e farina per far perdere le sue tracce, spostato da un mobile all'altro con la velocita' di un prestigiatore, ma io ho sposato un uomo astuto e alla fine ho fatto l'unica cosa fosse in mio potere per salvarlo: l'ho inzuppato nel caffe'! Coperto con soffice crema al mascarpone (rigorosamente pastorizzata) e spolverato con un velo di cacao. L'ha riconosciuto (forse l'uvetta?) dall'unico quadratino assaggiato...goduriosissimo!