Donazioni in favore delle vittime del terremoto della regione del Tohoku e del Pacifico:

Banca: Sumitomo Mitsui Banking Corporation
Filiale: Ginza
Numero di conto.: 8047670 (conto corrente ordinario)
Codice Swift: SMBC JP JT
Intestatario: The Japanese Red Cross Society
Indirizzo: 1-1-3 Shiba-Daimon Minato-ku, Tokyo JAPAN

Sushi Time



Non c'e' una parola adatta a descrivere l'immensa tristezza che mi pervade ogni volta accendo la TV in attesa di un notiziario. Ogni campo allagato mi ricorda gli argini puliti dove si susseguono ordinati campi da calcio; ogni tetto che vedo gallegiare sull'acqua un tempio, maestoso e solenne. L'amore per il Giappone, per fortuna condiviso da mio marito, e' una delle caratteristiche distintive del mio carattere. Vi basti sapere che persino la data del nostro matrimonio e' stata decisa in base all'hanami (fioritura dei ciliegi). 


Siamo stati in Giappone un paio di volte, la prima volta in estate, poi per il nostro viaggio di nozze. Si dice che i giapponesi siano seriosi, chiusi e stereotipati, beh, io li ho trovati meravigliosamente disponibili, educati, orgogliosi del proprio ruolo nella societa', qualsiasi esso sia...

Dal Giappone ho portato con me tante cose, la maggior parte, le conservo negli occhi, nel palato, nelle narici...
L'odore del Giappone, mi disse prima di partire una mia amica, e' il profumo di takoyaki che pervade le strade di Kyoto; il colore del Giappone e' per me il bianco abbagliante dei fiori di ciliegio che si staglia su un cielo azzurro intenso. 
Cucinare giapponese e', per me, un modo per far rivivere quei momenti preziosi nell'attesa di un nuovo viaggio..

 

Ingredienti:

tre cups (circa 400g) di riso giapponese*
1 bicchiere di aceto di mele
4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiaini di sale marino
1 avocado maturo
surimi
un filetto di salmone**
una confezione di nori (fogli di alghe essiccate)
un tubetto di wasabi


Preparazione riso
Lavare il riso in una ciotola con acqua fredda fino a quando l'acqua non risulti limpida. Versare il riso lavato nella cuociriso (tra le migliori e piu' frequenti in Giappone ci sono le Zojirushi, fate un giro in internet per vedere se ne trovate una!), aggiungere la quantita indicata di acqua e lasciar cuocere. Se non si dispone di una cuociriso, prepararlo in una casseruola aggiungendo per ogni tazza di riso due tazze di acqua, chiudere il coperchio e lasciar cuocere fino a quando l'acqua non e' stata tutta assorbita. 
Mentre il riso cuoce preparare la soluzione di aceto: versare un bicchiere di aceto di mele in un pentolino, aggiungere 4 cucchiai di zucchero di canna e 4 cucchiaini di sale marino; una volta sciolti zucchero e sale togliere dal fuoco e lasciar raffreddare (NB. la soluzione di aceto deve essere fredda quando si versa sul riso).

Una volta terminata la cottura del riso, versarlo ancora caldo nell'hanghiri (contenitore circolare di legno di cipresso che serve per far raffreddare il riso) o in un altro recipiente, preferibilmente di legno.
Versare la miscela di aceto sul riso smuovendolo delicatamente  con un cucchiaio di legno piatto per farlo raffreddare e per far si' che l'aceto possa evaporare con piu' facilita'. Per evitare che il riso sia asciughi troppo ammucchiarlo da un lato del contenitore e coprire con un panno umido.

Preparazione del salmone
Se non si e' riusciti a trovare una pescheria in grado di tagliare il pesce procedere in questo modo: lavare il filetto di salmone e metterlo in un piatto coperto di sale fino per circa 30 minuti. Scaduti i 30 minuti, lavare bene il filetto e immergerlo in aceto di mele per qualche ora (NB. Queste operazioni conferiscono una parziale marinatura al pesce,  si possono evitare se si vuole assaporare il pesce completamente crudo).
Terminata la marinatura talgliare il filetto in tre rettangoli e ognuno di questi in fettine non troppo sottili.

Preparazione dei nighiri
Bagnare la mano destra con la soluzione di aceto di mele (servira' a non far attaccare il riso alla mano), quindi prelevare una piccola quantita' di riso e modellarla, facendola ruotare nell'incavo della mano, fino ad ottenere una polpetta oblunga. Con l'indice della mano sinistra prendere una piccola quantita' di wasabi e spalmarlo sulla fettina di pesce. Premere il riso sul pesce ed esercitare una leggera pressione sulla polpetta senza schiacciarla; compattare quindi il riso comprimendolo con delicatezza fra pollice e indice.



Preparazione dei maki
Adagiate un foglio di alga nori (con la parte lucida rivolta verso il basso) sul bordo inferiore del makisu (stuoia di bambu'). Con le dita inumidite nella soluzione di aceto sistemare il riso sull'alga, lasciando libero il bordo superiore, in modo da ottenere uno strato sottile e compatto di riso. Sporcare il riso con un po' di wasabi e sistemare al centro del riso una fettina di avocado e un bastoncino di surimi. Coprire tutta la lunghezza dell'alga. Ripiegare il bordo del maki su se stesso , arrotolandolo con cautela assieme alla stuoina. Continuare ad arrotolare il maki facendo scorrere la stuoina in avanti; esercitare una leggera pressione con le dita per conferire un aspetto squadrato. Trasferire il maki su un tagliere e tagliarlo in 6 pezzi di uguali dimensioni utilizzando un coltello con la lama inumidita. 




* se non si dispone di riso giapponese si puo' utilizzare Originario o Arborio; l'importante e' che il chhicco sia piccolo e rotondo
**ricordatevi che il pesce deve essere sempre abbattuto, ci sono varie pescherie che procedono sia all'abbattimento che alla preparazione a fettine del pesce, chiedete alla vostra pescheria di fiducia

Note
Se vivete a Roma il posto migliore dove trovare gli ingredienti per una perfetta cenetta giapponese e' di certo Piazza Vittorio e dintorni. In particolar modo io mi trovo bene al Korean Market di via Cavour 84 (http://utenti.multimania.it/koreanmarket/). Se invece quello che cercate sono gadgets, capi di vestiario e articoli per la cucina provate alla Giapponeria Sakurashu di via Ceneda 13, oltre agli immancabili mercatini giapponesi che si tengono di tanto in tanto al Circolo degli Artisti (www.circoloartisti.it)

Muffin Double Choccolate

E' vero, ho una vera e propria fissazione per i muffin! Che siano dolci o salati non importa l'importante è che siano muffin. Perchè diciamolo sono esattamente della misura giusta per essere gustati, dando quella soddisfazione al palato che non stanca ne' esagera (tranne forse quando si sfornano 20 muffin e si è solo in due :) )
Il muffin per antonomasia è secondo me quello ai mirtilli, dolcemente vanigliato e fruttato nello stesso tempo, ma come forse avrete capito, la mia dolce metà è un fervente sostenitore del ciccolato fondente quindi dopo averlo utilizzato come cavia di mille esperimenti mal riusciti non potevo non ripagarlo con una ricettina al cioccolato...anzi al doppio cioccolato!






Ingredienti:

250gr di farina 
100gr di zucchero 
una bustina di lievito in polvere 
120gr di burro fuso 
2 uova
200gr di cioccolato fondente  
estratto naturale di vaniglia
6 cucchiai di latte

Preriscaldare il forno a 180° e rivestire con i pirottini di silicone uno stampo per muffin. Mescolare assieme gli ingredienti secchi: farina, zucchero e lievito. In un'altra ciotola mescolare gli ingredienti liquidi: il burro fuso, le uova, 120gr il cioccolato fondente che avrete fatto fondere a bagnomaria con un cucchiaio di latte, la vaniglia e il latte rimasto. Unire assieme i composti e lavorare velocementesenza mescolare troppo. Infine tagliare a tocchetti il cioccolato al latte ed aggiungerlo all'impasto. Riempire per due terzi lo stampo per muffin e cuocere per 20 minuti.

Risotto Finocchi e Provola

La cosa piu' bella nel diventare adulti è scoprire di essere riusciti, in larga parte, a diventare la persona che si voleva essere un tempo.
"E capii che nella vita non volevo diventare come certe persone, e avrei cercato con tutta la mia forza di essere come certe altre."



Questa frase, letta tanto tempo fa, mi è rimasta impressa nella mente più di altre e mi si è parata di fronte agli occhi ogni volta mi son trovata di fronte ad un bivio. Ed al bivio ho scelto di vivere rispettando non solo le persone, ma anche il loro lavoro, il loro impegno, i loro sogni.
Nella vita quotidiana questo si traduce in mille piccole azioni tra cui quella di appartenere ad un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) [www.retegas.org]. Produttori locali, per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto e solo frutta e verdura di stagione. Chiaramente, come in tutto, si deve scendere a qualche compromesso...niente risotto alle fragole in inverno e, nel nostro caso, chili di finocchi che per svariate settimane occupano tutti i cassetti del frigorifero!
Quindi, dopo aver provato nell'ordine: finocchi in pinzimonio, gratin di finocchi, sformato di finocchi,
oggi proviamo a farci il risotto!!
Tutto questo preambolo per un semplice risotto, direte voi?? Beh sì, in fondo mettersi ai fornelli è solo l'ultimo atto di una profonda riflessione interna! :)


Risotto Finocchi e Provola








Ingredienti (per due persone)


100 g di riso arborio
2 finocchi di piccole dimensioni
1/4 di cipolla
vino bianco
1/3 di provola
brodo
una manciata di parmiggiano grattuggiato
olio, sale, pepe


Sminuzzare la cipolla e farla soffriggere nell'olio caldo fino a quando non risultera' imbiondita. Tagliare a listarelle sottili i finocchi, togliendo la parte centrale piu' dura, e aggiungere al trito di cipolla. Fare appassire i finocchi quindi aggiungere una spruzzata di vino bianco e lasciare sfumare. Lasciare insaporire il riso nei finocchi aggiustati di sale e pepe e cuocere aggiungendo il brodo poco alla volta. A cottura ultimata mantecare con il parmiggiano e la provola tagliata a pezzetti. 

Taralli pugliesi


Se c'è una cosa che riesce a mettermi di buon umore dopo un'interminabile giornata di lavoro è trafficare tra i fornelli sgranocchiando taralli accompagnati da un buon calice di vino bianco! La loro fraganza e quel meraviglioso profumo di olio li rendono semplicemente irresistibili! Perciò, quando quest'estate abbiam conosciuto le due sorelline di Martina Franca, in Puglia, Laura e Graziellina non mi sono fatta scappare l'occasione ed ecco qui la ricetta dei famosi taralli pugliesi da due pugliesi DOC dalla risata contagiosissima!!









Ingredienti:

500g di farina
100g di olio evo
vino bianco qb
una presa di sale

Disporre la farina a fontana aggiungendo nel centro l'olio e una presa di sale. Versare il vino bianco poco alla volta lavorando con le mani la farina fino a quando la pasta non diventa liscia ed elastica. Formare con l'impasto una palla, coprire con un canovaccio e lasciar riposare per circa 30 minuti in un ambiente non troppo freddo. Preriscaldare il forno a 200°C quindi lavorare per qulache minuto l'impasto su un piano non infarinato formando dei cordoncini di circa 1 cm di diametro. Tagliare i cordoncini ogni 8 cm circa, prendere le estremità e chiuderle formando un anello. Adagiare gli anelli su una teglia rivestita di carta da forno  e infornare  fino a quando non saranno dorati uniformemente.

I taralli possono essere aromatizzati con un gran numero di vari ingredienti da aggiungere nelle prime fasi dell'impasto: pepe, peperoncino e semi di finocchio sono le più comuni ma per renderli ancora più fiziosi provate con olive nere o pomodorini secchi sminuzzati!