Sushi Time



Non c'e' una parola adatta a descrivere l'immensa tristezza che mi pervade ogni volta accendo la TV in attesa di un notiziario. Ogni campo allagato mi ricorda gli argini puliti dove si susseguono ordinati campi da calcio; ogni tetto che vedo gallegiare sull'acqua un tempio, maestoso e solenne. L'amore per il Giappone, per fortuna condiviso da mio marito, e' una delle caratteristiche distintive del mio carattere. Vi basti sapere che persino la data del nostro matrimonio e' stata decisa in base all'hanami (fioritura dei ciliegi). 


Siamo stati in Giappone un paio di volte, la prima volta in estate, poi per il nostro viaggio di nozze. Si dice che i giapponesi siano seriosi, chiusi e stereotipati, beh, io li ho trovati meravigliosamente disponibili, educati, orgogliosi del proprio ruolo nella societa', qualsiasi esso sia...

Dal Giappone ho portato con me tante cose, la maggior parte, le conservo negli occhi, nel palato, nelle narici...
L'odore del Giappone, mi disse prima di partire una mia amica, e' il profumo di takoyaki che pervade le strade di Kyoto; il colore del Giappone e' per me il bianco abbagliante dei fiori di ciliegio che si staglia su un cielo azzurro intenso. 
Cucinare giapponese e', per me, un modo per far rivivere quei momenti preziosi nell'attesa di un nuovo viaggio..

 

Ingredienti:

tre cups (circa 400g) di riso giapponese*
1 bicchiere di aceto di mele
4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiaini di sale marino
1 avocado maturo
surimi
un filetto di salmone**
una confezione di nori (fogli di alghe essiccate)
un tubetto di wasabi


Preparazione riso
Lavare il riso in una ciotola con acqua fredda fino a quando l'acqua non risulti limpida. Versare il riso lavato nella cuociriso (tra le migliori e piu' frequenti in Giappone ci sono le Zojirushi, fate un giro in internet per vedere se ne trovate una!), aggiungere la quantita indicata di acqua e lasciar cuocere. Se non si dispone di una cuociriso, prepararlo in una casseruola aggiungendo per ogni tazza di riso due tazze di acqua, chiudere il coperchio e lasciar cuocere fino a quando l'acqua non e' stata tutta assorbita. 
Mentre il riso cuoce preparare la soluzione di aceto: versare un bicchiere di aceto di mele in un pentolino, aggiungere 4 cucchiai di zucchero di canna e 4 cucchiaini di sale marino; una volta sciolti zucchero e sale togliere dal fuoco e lasciar raffreddare (NB. la soluzione di aceto deve essere fredda quando si versa sul riso).

Una volta terminata la cottura del riso, versarlo ancora caldo nell'hanghiri (contenitore circolare di legno di cipresso che serve per far raffreddare il riso) o in un altro recipiente, preferibilmente di legno.
Versare la miscela di aceto sul riso smuovendolo delicatamente  con un cucchiaio di legno piatto per farlo raffreddare e per far si' che l'aceto possa evaporare con piu' facilita'. Per evitare che il riso sia asciughi troppo ammucchiarlo da un lato del contenitore e coprire con un panno umido.

Preparazione del salmone
Se non si e' riusciti a trovare una pescheria in grado di tagliare il pesce procedere in questo modo: lavare il filetto di salmone e metterlo in un piatto coperto di sale fino per circa 30 minuti. Scaduti i 30 minuti, lavare bene il filetto e immergerlo in aceto di mele per qualche ora (NB. Queste operazioni conferiscono una parziale marinatura al pesce,  si possono evitare se si vuole assaporare il pesce completamente crudo).
Terminata la marinatura talgliare il filetto in tre rettangoli e ognuno di questi in fettine non troppo sottili.

Preparazione dei nighiri
Bagnare la mano destra con la soluzione di aceto di mele (servira' a non far attaccare il riso alla mano), quindi prelevare una piccola quantita' di riso e modellarla, facendola ruotare nell'incavo della mano, fino ad ottenere una polpetta oblunga. Con l'indice della mano sinistra prendere una piccola quantita' di wasabi e spalmarlo sulla fettina di pesce. Premere il riso sul pesce ed esercitare una leggera pressione sulla polpetta senza schiacciarla; compattare quindi il riso comprimendolo con delicatezza fra pollice e indice.



Preparazione dei maki
Adagiate un foglio di alga nori (con la parte lucida rivolta verso il basso) sul bordo inferiore del makisu (stuoia di bambu'). Con le dita inumidite nella soluzione di aceto sistemare il riso sull'alga, lasciando libero il bordo superiore, in modo da ottenere uno strato sottile e compatto di riso. Sporcare il riso con un po' di wasabi e sistemare al centro del riso una fettina di avocado e un bastoncino di surimi. Coprire tutta la lunghezza dell'alga. Ripiegare il bordo del maki su se stesso , arrotolandolo con cautela assieme alla stuoina. Continuare ad arrotolare il maki facendo scorrere la stuoina in avanti; esercitare una leggera pressione con le dita per conferire un aspetto squadrato. Trasferire il maki su un tagliere e tagliarlo in 6 pezzi di uguali dimensioni utilizzando un coltello con la lama inumidita. 




* se non si dispone di riso giapponese si puo' utilizzare Originario o Arborio; l'importante e' che il chhicco sia piccolo e rotondo
**ricordatevi che il pesce deve essere sempre abbattuto, ci sono varie pescherie che procedono sia all'abbattimento che alla preparazione a fettine del pesce, chiedete alla vostra pescheria di fiducia

Note
Se vivete a Roma il posto migliore dove trovare gli ingredienti per una perfetta cenetta giapponese e' di certo Piazza Vittorio e dintorni. In particolar modo io mi trovo bene al Korean Market di via Cavour 84 (http://utenti.multimania.it/koreanmarket/). Se invece quello che cercate sono gadgets, capi di vestiario e articoli per la cucina provate alla Giapponeria Sakurashu di via Ceneda 13, oltre agli immancabili mercatini giapponesi che si tengono di tanto in tanto al Circolo degli Artisti (www.circoloartisti.it)

2 commenti:

  1. ;) che voglia di maki io li adoro!!!! piuttosto buon anniversario di matrimonio!!!!!!!!! Vale

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  2. ciao scusa per il ritardo sono Laura del blog Pane e olio e grazie per la tua ricetta, non ho avuto il pc per un mese e passa e ora devo recuperare.... a presto con la raccolta finita
    ciao ciao

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