Volevo cominciare questo post scrivendo: "veloci veloci, perfetti per un aperitivo con gli amici"; poi ho pensato: 5 minuti per far rinvenire il lievito, una ventina di impasto, un'oretta per lievitare, 5 minuti per prepararli, un'altra mezz'oretta di seconda lievitazione, neanche 10 minuti di forno....complessivamente..se comprate la pasta per la pizza veloci veloci, perfetti per un aperitivo con gli amici!!!
Sono sfiziosi pero', sia che li facciate con la pasta del pan brioche (che trovate qui ), sia che utilizziate pasta della pizza home made o comprata, vanno via in un attimo.
Per completarli, prima di infornarli spennellateli con del tuorlo e spolverate con semi di papavero o di sesamo.
Buon aperitivo
Torta arcobaleno in pasta di zucchero
Questa è stata impegnativa...ma tanta tanta soddisfazione!!
La tecnica di decorazione e quella del quilling, normalmente utilizzata
con la carta si può utilizzare, con grande soddisfazione, con la pasta
di zucchero, basta armarsi di tanta tanta pazienza. Avere carta bianca è
meraviglioso perchè ti permette di dare libero sfogo all'immaginazione,
provando nuove tecniche e nuovi impasti. Questa poi la immaginavo proprio così, perfetta per lei, colorata all'esterno internamente sorprendente, dolce ma non stucchevole...sì son proprio soddisfatta!
Fatta in pochissimo tempo, di ritorno dalla riposante Provenza, con una temperatura notturna media di 25 gradi che mi scioglieva la pasta di zucchero tra le mani, con la nana febbricitante.
Ci tenevo tanto però a fargliela, essere presente, almeno così, e dirle grazie per questi quattro anni di condivisione..quattro più quattro =)
A proposito non essendo presente al momento del taglio, sono riuscita a rimediare solo questa fotina, inviata in notturna con whatsapp...5 strati di puro arcobaleno farciti con crema alla ricotta, niente cioccolato, niente mascarpone, solo ricotta e zucchero...come piace a lei!
Clafoutis di ciliege di Vignola
Di ritorno dalla verde Provenza, tanta stanchezza, niente lavanda, qualche chilo in più!
Vacanza doveva essere...doveva appunto...primo fuoriporta importante per la nana, che dire: uno a zero per lei...noi siam ritornati strisciando, ma avrò modo di raccontarvi...
Per il resto, avrei voglia di passare giorni a cucinare, se non fossi troppo troppo stanca, non avessi un lavoro e soprattutto se la nana non mi stesse sempre attaccata ai polpacci urlando come se le stessero tirando giù i canini con delle pinze quasi lo farei!
Spero che il tempo non mi permetta di dimenticare quei sapori e quei dettagli che hanno reso alcuni bocconi decisamente unici.
Francia a piccole dosi allora, Francia di macarons, tarte, enclairs e chiaramente clafoutis.
Tradizione vuole che le ciliege vadano messe intere, con nocciolo annesso, perchè in cottura con il calore questo dovrebbe rilasciare un aroma particolare e noi donne amanti della tradizione siamo quindi che nocciolo sia!
Una variante l'ho apportata però: al posto del semplice latte ho aggiunto latte di mandorla che maschera un pò quel sapore di uovo che non a tutti può piacere, che dire: promosso!
Ingredienti (per il classico stampo da crostata di ceramica)
mezzo chilo di ciliege di Vignola
3 uova
80 g di zucchero
300 ml di latte di mandorla
80 g di farina
40 g di amido di mais
Innanzi tutto accendete il forno a 180 gradi. Imburrate la teglia e cospargetela di ciliege intere ben lavate. Montate le uova con lo zucchero fin quando non diventino chiare e spumose, aggiungete quindi un pò alla volta la farina e l'amido di mais setacciato e in ultimo il latte di mandorle.
L'impasto avrà la stessa consistenza di quello che si ottiene per le crepes. Colarlo nella tortiera e infornare per circa 45 minuti o finchè non vedrete il dolce ben dorato. Una volta sfornato lasciatelo intiepidire , spolveratelo con zucchero di canna o zucchero a velo e sbafatevela tutta!!!!
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