Clafoutis di ciliege di Vignola

Di ritorno dalla verde Provenza, tanta stanchezza, niente lavanda, qualche chilo in più! 
Vacanza doveva essere...doveva appunto...primo fuoriporta importante per la nana, che dire: uno a zero per lei...noi siam ritornati strisciando, ma avrò modo di raccontarvi...
Per il resto, avrei voglia di passare giorni a cucinare, se non fossi troppo troppo stanca, non avessi un lavoro e soprattutto se la nana non mi stesse sempre attaccata ai polpacci urlando come se le stessero tirando giù i canini con delle pinze quasi lo farei!
Spero che il tempo non mi permetta di dimenticare quei sapori e quei dettagli che hanno reso alcuni bocconi decisamente unici.
Francia a piccole dosi allora, Francia di macarons, tarte, enclairs e chiaramente clafoutis.
Tradizione vuole che le ciliege vadano messe intere, con nocciolo annesso, perchè in cottura con il calore questo dovrebbe rilasciare un aroma particolare e noi donne amanti della tradizione siamo quindi che nocciolo sia!
Una variante l'ho apportata però: al posto del semplice latte ho aggiunto latte di mandorla che maschera un pò quel sapore di uovo che non a tutti può piacere, che dire: promosso!


Ingredienti (per il classico stampo da crostata di ceramica)

mezzo chilo di ciliege di Vignola
3 uova
80 g di zucchero
300 ml di latte di mandorla
80 g di farina
40 g di amido di mais

Innanzi tutto accendete il forno a 180 gradi. Imburrate la teglia e cospargetela di ciliege intere ben lavate. Montate le uova con lo zucchero fin quando non diventino chiare e spumose, aggiungete quindi un pò alla volta la farina e l'amido di mais setacciato e in ultimo il latte di mandorle.
L'impasto avrà la stessa consistenza di quello che si ottiene per le crepes. Colarlo nella tortiera e infornare per circa 45 minuti o finchè non vedrete il dolce ben dorato. Una volta sfornato lasciatelo intiepidire , spolveratelo con zucchero di canna o zucchero a velo e sbafatevela tutta!!!!

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