Torta di mele e cannella

Siamo ai primi di ottobre e gia' abbiamo all'attivo almeno 3 settimane di influenza che gira fra i vari membri della famiglia, anche se, modestia a parte, io e la nana ce la rimbalziamo con una certa classe.

Fine settimana piovoso, cielo plumbeo, lavaggi nasali e mal di gola, sensazione di febbre nelle ossa, serve qualcosa che vada giu' senza graffiare la gola irritata; morbida e dolce che prepari lo stomaco ad anti infiammatori aggressivi e direi anche inutili.

In questo sabato uggioso quindi cucino, cerco riparo dalle brutte notizie, mi concentro sugli odori, mi concentro sulla piccola gnoma, sulla sua grazia nel cullare i suoi piccoli amici, sui suoi progressi, sui suoi cambi di gusto, perche' la torta di mele, scopro poi, alla
gnoma non piace piu'...e proprio non la vuole, che quello che ci piace ora e' la quiche di cipolle caramellate (che pero' sara' un altro post!).

Quindi la torta, che fortunatamente ho fatto piccina piccio', me la mangio io, appollaiata sullo sgabello alle 7 di domenica mattina, mentre con l'altra mano reggo una tazzina di caffe' bollente e la piccola capisce che e' ora di  chiamare la mamma.






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