Pizza rustica con radicchio e certosa


Finalmente è in arrivo la primavera, cielo azzurro, alberi in fiore, prati ricoperti di soffice erbetta su cui rotolarsi. E poi una tovaglia sull'erba, un cesto di vimini e tanti piccoli sfizi da sbocconcellare mentre i piccoli gnomi (ormai bipedi) girano in tondo. Quando penso ai picnic mi vengono in mente due immagini: la prima risale ad un bel po' di anni fa, quando andai a lavorare in US e il mio leaving party si tenne appunto in un parco. Mi torna alla mente, il profumo della carne alla brace marinata tutta la notte nella salsa barbeque, la croccantezza (sintetica) del Kentucky fried chicken, la dolcezza squisita della cheesecake alla vaniglia...poi questi odori e sapori lasciano spazio ad altri, completamente differenti, odore di okonomiyaki e takoyaky, spaghetti di riso saltati in salsa di soia, profumi del giappone, delle feste di primavera, quando tutti si ritrovano nei parchi ad ammirare i ciliegi in fiore...
tanta nostalgia e tanta gioia nel custodire questi bellissimi ricordi.

Questa ricetta è per il vostro picnic, con l'augurio che la giornata che trascorrerete in compagnia delle persone che più amate diventi per voi un dolcissimo ricordo.


Ingredienti (per una pizza di 24 cm di diametro)

pasta per pan brioches
un cespo di radicchio
mezzo bicchiere di vino rosso
200g di certosa
olio evo
sale
pepe


Preparate il pan brioches seguendo qui. Tagliate il radicchio a listarelle, ungete una padella con un po' d'olio e saltate il radicchio a fuoco alto; aggiungete il vino e lasciate sfumare. Salate e pepate il radicchio, coprite con il coperchio e lasciate cuocere. 
Stendete la pasta e formate due dischi, uno per la base e uno per la copertura. mettete quello più grande in una teglia rotonda, riempite con il radicchio e distribuite sopra la certosa. Chiudete la pizza con il secondo disco e lasciate lievitare in forno spento per circa 30 minuti. Spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo e infornate a 200 gradi per 20 minuti.

Tartelette con frolla al cocco e crema pasticcera

Tartelette con frolla al cocco e crema pasticcera, lo avevo promesso ed ecco qui! Da domani pero' solo ricette salate...almeno per un po' di giorni!
Che dire di queste tartelette, complessivamente buone e sfiziose, ma forse la frolla al cocco ha un sapore troppo deciso da accostare ad una delicata crema pasticcera...una crema piu' strutturata si sarebbe fatta valere, vorra' dire che la prossima volta proveremo qualcosa di piu' saporito...una bella crema fruttata o al cioccolato..vedremo...

Ingredienti

(per circa 30 tartelette)
30g di tuorlo
55g di zucchero a velo
55g di burro
100g di farina
20g di farina di cocco

(per la crema pasticcera la ricetta e' presa da "la ciliegina sulla torta")
250ml di latte
2 tuorli di uovo
60g di zucchero
20g di fecola di patate

(per la decorazione)
cioccolato bianco
granella di pistacchio
farina di cocco

Per le tartelette mescolate il burro morbido con lo zucchero a velo, quindi unite i tuorli a filo e infine la farina e la farina di cocco. Impastate, avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per un paio di ore.
Per la crema mettete in un pentolino il latte con la scorza del limone portate a bollore, spegnete e lasciate freddare per circa mezz'ora. Mescolate quindi i tuorli con lo zucchero (senza montarli) e la fecola di patate. Togliete il limone dal latte, portate di nuovo a bollore e versatene circa meta' sul composto di uova mescolando velocemente. Trasferite tutto il composto nel pentolino con il restante latte, accendete il gas e fate addensare mescolando continuamente fino alla temperatura di 82 gradi. Una volta addensata trasferite la crema in un recipiente di vetro e fate raffreddare.
Recuperate la pasta dal frigo, stendetela con un mattarello sino ad ottenere una sfoglia di un paio di mm, con un coppapasta tagliate tanti cerchi di pasta e inseriteli in una formina di silicone per tartelette. Bucherellate il fondo con una forchetta e infornate a 180 per circa 15 minuti.
Una volta cotte sfornatele e lasciatele raffreddare. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, immergetevi solo la parte superiore della tartelette e passatela nella granella di pistacchi o nella farina di cocco. Lasciate riposare le tartelette in modo che il cioccolato si indurisca quindi riempite una sac a poche con la crema e riempitele. Aggiungete sulla sommita' un cubetto di frutta fresco o sciroppata (io ho usato i kiwi bio del suocero e le pesche sciroppate della mamma). Mettete in frigo le tartelette in modo che la crema si rapprenda.  Sciogliete un po' di gelatina alimentare e lasciatela colare con un pennello da cucina sulla crema, trasferite in frigo fino al momento di servire.



Tartelette con zabaione al passito


Settimana difficile, poco sonno, poco cibo, schiena ormai irrimediabilmente contratta, nana sotto i ferri...ho bisogno di uno zabaione per tirarmi sù!
Ve lo hanno mai propinato quando eravate bambini? A me, a dire il vero, non è mai piaciuto, troppo dolce, troppe uova...poi mentre allattavo mi è presa la voglia (e sì, a me le voglie sono venute in allattamento) e ho cominciato a scegliere bignè con crema allo zabaione quando me li portavano, a comprarli (quando non me li portavano), a farmeli addirittura a casa, tant'è che il marsala è finito, e ora?? Ho ripiegato sul passito. 
Allora diciamo che per me la gradazione alcolica di questo zabaione è un po' eccessiva, ecco sarebbe perfetta facendo uno chantilly con la panna, che mitiga la forza del liquore, alla mia dolce metà invece son piaciuti proprio così perchè "sennò non sanno di niente". Tra l'altro uno chantilly lo vedo meglio in bignè piuttosto che in tartelette, tant'è io direi provate e ditemi che ne pensate!
La ricetta della frolla è di Montersino (scusate se è poco) e devo dire che è veramente fantastica, prossimo esperimento frolla al cocco!!!

Ingredienti
(per circa 30 tartelette)

30g di tuorlo (cioè un paio di tuorli)
50g di zucchero a velo
50g di burro
100g di farina

(per lo zabaione)
60g di tuorlo
120g di passito
90g di zucchero
12g di amido di mais
4g di agar agar

(per la decorazione)
cioccolato bianco
pistacchi
gelatina alimentare
                       
Per le tartelette mescolate il burro morbido con lo zucchero a velo (se avete la planetaria, beati voi!!!!), quindi unite i tuorli a filo e infine la farina. Impastate, impastate, impastate , avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per un paio di ore.
Intanto vi potete preparare lo zabaione: mettete in un pentolino il passito e riscaldate fino a bollore. In una ciotola a parte mescolate lo zucchero con l'agar agar, mescolate le polveri ai tuorli e unite l'amido di mais. Quando il passito bolle spegnete la fiamma e versatelo sui tuorli, mescolate velocemente per una ventina di secondi quindi rimettete tutto nel pentolino sul fuoco e, continuando a mescolare, aspettate che si addensi. Una volta pronto versatelo in un recipiente di ceramica e fatelo raffreddare.
Recuperate la pasta dal frigo, stendetela con un mattarello sino ad ottenere una sfoglia di un paio di mm, con un coppapasta tagliate tanti cerchi di pasta e inseriteli in una formina di silicone per tartelette. Bucherellate il fondo con una forchetta e infornate a 180 per circa 15 minuti.
Una volta cotte sfornatele e lasciatele raffreddare. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e immergetevi solo la parte superiore della tartelette in modo di formare un anello sulla sommità che andrete poi a  passare nella granella di pistacchi. Lasciate riposare le tartelette in modo che il cioccolato si indurisca quindi riempite una sac a poche con lo zabaione e riempitele. Mettete subito in frigo le tartelette in modo che lo zabaione si rapprenda un po' prima di passare all'ultima fase di lucidatura. Sciogliete un po' di gelatina alimentare e immergetevi solo lo zabaione, trasferite in frigo fino al momento di servire.


Cous Cous con spigola profumata al limone



Un modo diverso per mangiare un primo, soprattutto quando invitate un bel po' di amici e non avete abbastanza sedie a disposizione! I finger food ormai hanno preso piede anche da noi e li trovo un'ottima alternativa ai classici buffet con "arrosto da tagliare con coltello di plastica". Si assaggia un po' di tutto senza riempirsi come otri. Se poi optate per qualcosa che oltre a essere di bell'aspetto sia anche sano avete "quadrato il cerchio" come diceva il mio caro prof!!
Bicchierini di cous cous con dadolata di verdure (ricche di vitamine e fibre), spigola (per omega 3 e vitamina E) e zest di limone (per depurare il fegato). 
Avete visto che bel piatto equilibrato? Chi lo dice che quando si è a dieta non ci si può neanche avvicinare ad un buffet??? Così quando vi sentirete tristi e afflitte e le insalatone miste vi cominceranno a comparire anche nel sonno, potrete spezzare la monotonia e mangiare qualcosa di gustoso a basso contenuto di grassi....a patto che non ne ingurgitiate venti bicchierini =)

Ingredienti (per 30 bicchierini)

1 tazza di cous cous integrale
2 zucchine grandi
2 carote grandi
1/2 cipolla di tropea
1 spigola
1 limone
prezzemolo qb

In un tegamino portate all'ebollizione 1 tazza e1/2 di acqua, salatela e una volta raggiunto il bollore, spegnetela e versate il cous cous. Spegnete il gas, coprite il tegame e lasciate che l'acqua venga assorbita dal cous cous.

Tagliate a cubetti abbastanza piccoli le verdure e versatele in una padella in cui avrete precedentemente messo a scaldare 2 cucchiai di olio. Lasciatele cuocere, girando molto spesso con un cucchiaio di legno per circa 5-7 minuti in modo che rimangano croccanti.

Chiudete la spigola in un foglio di carta stagnola dopo averla condita con prezzemolo, aglio uno spiccio di limone, un goccio di olio e sale. Metteta in pentola con un goccio di acqua sul fondo, Coprite con un coperchio e lasciate cuocere circa 15-20 minuti.

Una volta che tutto è pronto mischiare i vari ingredienti, le verdure con il cous cous e con la spigola spinata, saltate il tutto in padella un paio di minuti per fare insaporire il tutto, aggiungete lo zest di limone e lasciate raffreddare.




Ciambelline al vino rosso


Mi sto applicando avete notato? Sono le 22:37, la piccola nana dorme già da quasi due ore, questo significa che ogni minuto che passa è rubato al meritato riposo di due genitori lavoratori! Ma il forno è acceso, da un bel po' tra l'altro, e nell'attesa che il mio esperimento culinario dia i risultati sperati, scribacchio questa ricetta che dà sempre tante soddisfazioni. Queste sono ottime da sgranocchiare dopo cena sedute sul divano, con buona pace del maritino che si lamenta per le briciole che domani svilupperanno la vista aguzza di mia figlia! Già me la vedo fissarsi il ditino che porterà velocemente alla bocca.
Rispetto la ricetta originale ho aumentato lo zucchero perchè mi sembravano poco dolci ma potete fare una prova e modificare le quantità in base al vostro gusto.

Ingredienti (per circa 30 ciambelline)

1 bicchiere di vino rosso
1 + 1/2 di zucchero
3/4 di bicchiere di olio di semi
un pizzico di sale
una bustina di lievito
anice/finocchio
la farina che raccoglie

Mettete gli ingredienti in una ciotola, formate una palla con le mani e lavoratela un po'. Lasciatela riposare circa 10 minuti, intanto accendete il forno a 180°. Preparate dei cordoncini con la pasta e formate le ciambelline; premetele su zucchero di canna e mettetele su una teglia rivestita di carta da forno. Infornatele per circa 15-20 minuti e appena iniziano a colorarsi toglietele. Non preoccupatevi se vi sembrano ancora morbide, nel freddarsi diventeranno più croccanti!
Più le volete asciutte e croccanti più dovete tenerle in forno.








Ah, questo invece è il risultato del mio esperimento notturno