Biancomangiare

Monoporzioni di biancomangiare, un dolce...nel vero senso della parola!
Praticamente latte di mandorla, zucchero e maizena per addensare, nulla di piu' (e prova a metterci pure qualcos'altro!).
Penso che la versione origianale preveda di partire dalle mandorle, io confesso di aver utilizzato il latte di mandorla gia' bell'e pronto, il che almeno rende il sapore piu' delicato. Sono deliziosi comunque, forse proprio perche' il sapore di mandorla non e' troppo forte e stucchevole.
Se fate delle monoporzioni potete optare per il gusto perfetto del pistacchio, che con la mandorla sta benissimo, oppure con qualcosa di piu' fruttato e acidulo, come lamponi e ribes, per dare un po' di contrasto!

Ingredienti (per circa 15 bicchierini)

500ml di latte di mandorla
100g di zucchero
50g di amido di mais
cannella in polvere qb
zest di limone

Fate sciogliere in un pentolino il latte di mandorle  (meno un bicchiere che terrete da parte) con lo zucchero a fuoco medio. Aggiungete la cannella e lo zest di limone. Intanto sciogliete nel bicchiere di latte messo da parte l'amido di mais. Quando il latte nel pentolino raggiunge il bollore fate scendere a filo il latte con l'amido, lasciate che il tutto si addensi quindi togliete dal fuoco. Aspettate che si stiepidisca e colatelo nei bicchierini
 

Linguine con fiori e cozze

E' arrivata! E' arrivata e ora guai a chi ce la porta via!!!!
L'estate arriva e a me viene subito una voglia pazzesca di pesce. Non chiedo molto, una verandina sulla spiaggia (modello ristorantino di Montalbano) il profumo di mare che si fa largo nelle narici, un venticello fresco che risveglia l'appetito, e poi carpacci, impepate
, fritture...ma chi starebbe meglio di me????
Purtroppo il mare e' lontano...km di macchine arroventate sotto il sole lontano; quindi non ci resta che portarcelo un po' a casa questo mare, me ne vado in pescheria e compro un bel kiletto di cozze di Olbia (a proposito, ma e' vero che la macchina per pulire le cozze e' diventata fuorilegge o il tipo della pescheria mi ha fregato???). Al mercato compro delle zucchine fresche ancora fiorite e felice felice con le mie sporte sotto il braccio me ne torno verso casa a sfumare, risottare e gustare queste deliziose linguine con fiori e cozze..mancava solo una cosa, un buon vinello (sguardo truce verso il maritino) ma vabbe' oggi son buona, lo perdono e mi tuffo nel mio mare blu!


Torta "Petali di Rosa"

Una torta ricoperta di petali di rosa per un battesimo tutto in lilla!
Sapete, la cosa piu' bella per chi cucina e' sentire la soddisfazione di aver mangiato qualcosa di buono nella voce di chi ha assaporato le nostre preparazioni. La prima volta che mi sono stati fatti i complimenti (da una persona che non appartenesse alla stretta cerchia familiare di mamma, babbo, fratello, maritino), avevo le lacrime agli occhi! Davvero non ci potevo credere che tutti quei complimenti fossero per me. E' meglio... chesso' di quando ti viene un western blot, ma che dico, meglio di quando te ne vengono due che confermano lo stesso dato! Cioe' proprio l'inverosimile, che sta li' davanti a te ma tu non puoi crederci.
Questa torta e' stata fatta veloce veloce per il battesimo di una bimba che ahime' ancora non sono riuscita a vedere, perche' poi la vita ti trascina sempre dove vuole lei e trovare il tempo e le forze per ritagliarsi nella giornata un angolino per coltivare passioni e amicizie e' sempre piu' difficile.
Quindi siccome le giornate volano via veloci io l'angolino me lo ritaglio nelle nottate, dove i miei pensieri, come farfalline, volano da voi vecchi amici e nuove gnomette. Auguri!


Cheesecake allo yogurt

Cheesecake freddo in quest'estate che tarda ad arrivare. Ieri mi ero illusa, sole cocente, sandali, nana con crema solare e cappellino da pescatore: sembrava fatta! E io lì a frantumare biscotti e mescolare yogurt.
All'ora di pranzo già si vedevano le prime nubi, a metà pomeriggio una grigia cappa intristiva l'umore...arriverà mai l'estate? Ma soprattutto: questo tempo lo vuole capire che io non ho nulla per la mezza stagione????
Comunque a dispetto del tempo infido le ciliege sono arrivate anche quest'anno e non ho intenzione di privarmene neanche un po'..è un patto che ho fatto col mio stomaco!
Quindi, prima ricettina con questo frutto meraviglioso. L'idea era di incastonare le ciliege nell'impasto per poi ricoprire il tutto con una gelee di ciliege; purtroppo per farlo dovrei frullarle, ma tutte le volte che mi preparo la perfida nana dorme e data la penuria di sonno degli ultimi giorni si cammina in punta di piedi, figuriamoci usare il frullatore!!!!

Vabbè, mangiamocela così va'
Ingredienti ( per una torta da 18cm)

100g Biscotti secchi (del forno comprati per la nana, ma non diciamoglielo)
50g di burro fuso
1 cucchiaino di miele

340g di yogurt greco bianco
180g di ricotta
200g di panna montata
12g di gelatina
un cucchiaio di latte
80 g di zucchero
1 bustina di vanillina

Prendete i biscotti, metteteli in un sacchetto per il freezer e schiacciateli col mattarello fino ad avere una polvere. Aggiungete il burro fuso e il cucchiaino di miele, mescolateli e mettete l'impasto sul fondo di una tortiera ad anello rivestita di carta da forno. Livellate bene il composto e mettetelo in freezer.
Intanto mischiate lo yogurt con lo zucchero e la ricotta, aggiungete la vanillina e mettete ammollo la gelatina. Montate la panna e aggiungetela al composto. In un tegamino mettete un goccio di latte, accendete il fuoco e aggiungete la gelatina strizzata finchè non si scioglie. Lasciatela intiepidire un attimo e aggiungetela allo yogurt, versate tutto nella teglia livellate in superficie e se volete farcite con frutta fresca.


  

La ricetta originale, che poi ho modificato un po' è presa da qui.
La foto di Simona Mirto è magnifica e mi ha fatto venire una voglia immensa di assaporare questa delizia, complimenti!


Linguine calamari zucchine e pesto di pistacchio

Buone buone buone!
E sì ancora pesto al pistacchio, menomale che mia mamma ne aveva già usato mezzo vasetto altrimenti vi sareste beccati ricette con pesto al pistacchio per il prossimo mese!!!
Questi giorni sono stati scanditi da pasti frugali...anzi pasti...direi un pasto unico: pomodori con tonno, tonno con pomodori, quando mi diceva bene mi ci capitava anche un mezzo cetriolo. Avevo proprio voglia di un pranzo come si deve: primo, secondo e calice di vino di accompagnamento.
Il mio desiderio è stato esaudito (e ci mancherebbe, me lo sono preparato, ma vabbè...contenta lo stesso).
Linguine con calamari, zucchine e pesto di pistacchio di primo, trancio di pesce spada con pomodorini e capperi di secondo, Sauvignon "Borgo dai Morars" ad innaffiare il tutto...e ci stava al bacio!
Sono riuscita a fotografare solo il primo perchè il pesce spada è stato fagocitato da due mammiferi dalle fauci ben più pericolose: lo smilzo (cioè il marito) e la nana (cioè la nana), ma chi si accontenta gode!


Ingredienti (per due persone e mezzo)

200g di linguine Garofalo
una zucchine grande
uno spicchio di aglio
due calamari medi
due cucchiaini di pesto di pistacchio
olio evo

Soffriggete l'aglio in olio evo, aggiungete i calamari tagliati a fettine e sfumate con vino bianco. Tagliate una zucchina a rondelle e saltatela in padella con i calamari a fuoco medio alto per lasciare le zucchine croccanti. Buttate la pasta in acqua salata a bollore, dopo 5 minuti tirate su le linguine e trasferitele nella padella con il sugo aggiungendo l'acqua bollente in cui stavano cuocendo poco alla volta. A cottura ultimata mantecate con un filo d'olio e due cucchiaini di pesto di pistacchio e impiattate.

La cottura della pasta "risottata"è ottima per tutti i condimenti in bianco, perchè permette innanzi tutto di tenere sotto controllo la cottura mantenendo sempre la pasta al dente, l'altro vantaggio ' la formazione di quella meravigliosa cremina che avvolge la pasta legandola perfettamente ai vari condimenti. Provare per credere!

Pizza profumata al limone con pesto al pistacchio e mortadella

Accoppiata non troppo bizzarra per una pizza profumata e golosa. Il profumo di limone deriva dallo zest aggiunto nell'impasto assaggiato e consigliato dall'adorabile maritino durante una trasferta partenopea. L'idea del pesto di pistacchio con la mortadella viene invece dalla Silvia, che son sicura leggendo queste righe stara' pensando: "Boono!", affermazione che ormai scandisce ogni nostra dissertazione culinaria. Effettivamente boono lo e' anche se rimango col dubbio che la fettina di mortadella tagliata sottile sottile che si scioglie al calore della pizza fosse "la morte sua". Vabbe' che dovevo fare io un'unica fettona avevo, quindi l'ho tagliata a listarelle. Bisognera' ripetere con la variante!
La foto non rende giustizia ma per giustificarmi diro' che ormai era tramontato il sole e la nana mi inseguiva modello frankenstein mentre io con una mano reggevo il piatto e con l'altra la macchinetta fotografica...brutte immagini lo so!

Ingredienti (per due pizze da 28cm)

480g di farina
290 ml di acqua
due cucchiai di olio
un cucchiaino di sale
un cucchiaino di zucchero
una bustina di lievito secco.

Mischiate in una tazza capiente un po' di acqua tiepida con una manciata di farina, aggiungete lo zucchero e il lievito. Chiudete con della pellicola e fate rinvire il lievito per circa 15 minuti. Mischiate il lievito così preparato con la restante acqua, la farina, l'olio e il sale. Impastate per ottenere un panetto liscio ed elastico e mettete a lievitare per circa 1 ora. Una volta lievitato, ungete con olio di oliva due teglie, dividete l'impasto e stendetelo in modo da formare un cornicione di pasta lungo tutto il perimetro. Spalmate il pesto di pistacchio sulla pizza ancora cruda disponete sopra la mozzarella tagliata a fettine e infornate a 200 gradi. Quando il cornicione diventa dorato sfornate la pizza e mettete immediatamente la mortadella (io gli ho fatto fare circa 30 sec di forno per ammorbidirla, ma se le fette sono fini non ce n'è bisogno).

Io l'ho accompagnata con una birra bavarese, ma secondo me anche un vinello bianco fresco non ci stava niente male!

Io voglio fare il pompiereeeeeeeeee

Lo avete mai visto??? Ma sì dai Grisù, il piccolo draghetto che spezzava il cuore del papà urlando: "Io voglio fare il pompiereeeeeeee". E' stato uno dei pilastri della mia infanzia, perchè i propri sogni vanno sempre inseguiti e difesi anche se la vita sembra "incanalarti" in una direzione diversa.
Pare che quella del pompiere sia una professione molto amata dalla maggior parte dei bimbetti che conosco. Quindi questa torta è per i tuoi sette anni piccolo Giacomo, ti auguro di cuore di non perdere mai l'entusiasmo di inseguire ciò che ami e che ti rende felice...come sto facendo io con questo blog =)

Questi invece sono mignon vari preparati per il buffet dolce...torno presto con qualche ricettina, ora vado a recuperare il sonno perduto!