Mini hamburger del sabato sera

Mesi di organizzazione preventiva: smalto preso, parrucchiere prenotato, vestito per la nana comprato (dalla nonna), vaccino rimandato (perchè proprio il giorno prima del matrimonio non era il caso...dovesse salire la febbre!!!).  
Che ingenui noi!!! Come non pensare all'inserimento all'asilo di venti giorni prima, praticamente matematico! 
Risultato: sono in tuta sul divano, la nana dillà dorme col moccio al naso e la mia dolce metà in giacca e cravatta a piu' di 100 km da noi...l'unica cosa da fare è prepararsi un sano pasto da sabato sera...manca la birra, le patatine e il bowling, ma la nana ha finalmente sfebbrato e va bene così..


Ingredienti (per circa 15 panini da 40g)

300g di farina
100ml di acqua
100ml di latte
20g di burro
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaino di sale
mezza bustina di lievito

macinato di manzo
sale, pepe, aglio
cipolla
senape
insalata

Per preparare i panini io ho diligentemente schiaffato tutto nella macchina del pane e aspettato che l'impasto raddoppiasse di volume. Se non siete tanto fortunati dall'avere amici che vi regalano la macchina del pane (come è successo a me ormai circa 4 anni fa) fate ammorbidire il burro, sciogliete il lievito con lo zucchero nel latte tiepido, aggiungete l'acqua e la farina con il sale. Create un panetto liscio ed elastico e riponetelo a lievitare in un recipiente. Una volta raddoppiato di volume formate delle palline di circa 40g e mettetele ben distanziate su una teglia foderata di carta forno. Tenete i panini a lievitare per un'altra ora quindi spennellateli con tuorlo d'uovo allungato con un po' di latte e sale e cuoceteli in forno caldo a 200 gradi per circa 20 minuti o finchè non vi paiono dorati.
Sfornateli e lasciateli stiepidire.
Farciteli con cipolla tagliata a rondelle, senape, insalata e mini hamburgerconditi con aglio, sale e pepe.

Sfoglie di zucchina con noci e senape in grani

Giorni di febbre, di moccio e spray nasali;
giorni di pianti, di cibo che rimane nel piatto di corse e telefonate al pediatra;

giorni faticosi, giusto il tempo di preparare qualcosa in insalata per cena: insalata di pomodori, insalata mista, insalata di cannellini e alla fine queste sfoglie di zucchine con noci e senape in grani, un goccio di olio e una spruzzata di limone...

...tanto non si riesce a cenare neanche stasera...

Crostatine mignon al cioccolato e crumble di amaretti

Mamma mia e chi si ferma più! Piccole crostatine da mangiare in un boccone, la frolla perfettamente friabile, il cioccolato che si scioglie in bocca, il crumble croccante di amaretto. Anche questa (almeno in parte) viene dal mio meraviglioso nuovo libro di ricette, ma che spettacolo! Il maritino ha apprezzato e in questo giorno pieno di ammmmmore è la cosa più importante.

Ingredienti (per 15 crostatine mignon)

Pasta frolla (da vedere qui)
40g di cioccolato fondente
2 cucchiai di latte
4 cucchiai di panna
mezzo cucchiaio di burro
50g di crema di nocciole
 2 amaretti

Preparate delle tartelette e lasciatele raffreddare. Per il ripieno al cioccolato fate sciogliere il cioccolato fondente assieme ai due cucchiai di latte a bagnomaria. Aggiungete la panna e il burro continuando a mescolare per avere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungete la crema di nocciole e versate la crema al cioccolato nelle crostatine. Aspettate un paio di ore tenendo le crostatine a temperatura ambiente e sbiciolate sopra gli amaretti sbriciolati.




Panna cotta al pistacchio con coulis di melone


Il mio dolcissimo marito (come definirlo in altro modo?) per festeggiare la meravigliosa mammina che c'è in me, questa mattina mi ha fatto un dono: "La cucina dei sette peccati", 168 ricette di puro peccaminosissimo piacere. E così, mentre davo la colazione alla piccola nana, già ero lì che sobollivo panna, tritavo pistacchi e riesumavo vecchi calici dalla credenza. Vi leggo la ricetta originale solo per farvi capire che non se ne poteva fare a meno:" Sfolgorante panna cotta al pistacchio con incantevole coulis di fragole", naturalmente siamo nel capitolo superbia!
Io ho sostituito alle fragole il melone...per motivi tecnici, il risultato molto molto buono!

Ingrdienti (per due calici margarita)

250 ml di panna liquida
150 ml di latte
25g di zucchero
2 fogli di gelatina
1 cucchiaino di pasta di pistacchio

150 g di melone
30g di zucchero a velo
1/2 limone spremuto.


Immergete in acqua fredda la gelatina, quindi trasferite in un tegamino la panna, il latte e lo zucchero e portate ad ebolizione. Spegnete e aggiungete la gelatina strizzata e la pasta di pistacchio. Mescolate bene per ottenere il composto omogeneo e lasciate leggermente intiepidire mescolando di tanto in tanto, poi versate il composto nei bicchieri fino a mezzo centimentro dal bordo e mettete in frigo per circa 3 ore.

Per il coulis di melone, frullate il melone con lo zucchero e il limone e quando la panna cotta è ben fredda riempite fino all'orlo i bicchieri decorando con granella di pistacchio.


Oggi...pizza!!!

Un po' di tempo fa mi ero fissata con la pietra refrattaria; vi spiego: la pietra refrattaria e' quella con cui si costruiscono forni e camini. Ormai vengono vendute delle piastre di pietra refrattaria da mettere in forno appena sotto il grill, si accende il forno, si fanno riscaldare e ci si cuoce la pizza sopra...sembra (perche' io non l'ho mai provata) che i tempi di cottura e il sapore siano molto ma molto simili a quelli che si ottengono in pizzeria. Vabbe' mi piaceva troppo la cosa, quindi ho cominciato a spulciare forum e siti specifici: troppo piccola e sottile, rischia di spezzarsi ad alte temperature ma troppo spessa impiega troppo a riscaldarsi...poi ho pensato: ma perche' spendere piu' di 50 euro per comprare una pietra che posso trovare in qualunque rivenditore di edilizia o fai da te??? E ho avuto la brillante idea di chiedere al mio efficientissimo papa' di dare un'occhiata in giro...risultato dopo neanche 24 ore aveva gia' comprato una lastra di pietra refrattaria 30x30x10 dal modesto peso di 17kg!!!!!
Ora voi ve la immaginate la faccia della mia dolce meta' nel vedere un piastrone di pietra alto 10 cm nel forno che avrebbe come minimo impiegato 2 ore a 200 gradi per riuscire a riscaldarsi sufficientemente per cuocere due misere pizzette??? Io gia' mi sentivo 17 kg di passione dritti dritti sulla nuca, quindi, ringraziato il mio solerte papino, abbiamo deciso di portare la pietruzza in campagna...conclusione...a me sta pietra refrattaria mi e' rimasta qui!!!! ma non demordo...
Questa pizza e' cotta semplicemente in forno, ma la pizza e' sempre la pizza e quando c'e' sopra la mozzarella di bufala affumicata...yum!!



 Ingredienti (per 2 pizze da circa 30cm di diametro)

290ml di acqua
2 cucchiai di olio
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
480g di farina
una bustina di lievito disidratato

passata di pomodoro
ricotta
mozzarella di bufala affumicata
zucchine


















Angel Food Cake



Tutte le volte che preparo della crema pasticcera mi assale l'annosa domanda: cosa farne degli albumi??? Di solito stazionano  qualche giorno in frigo, poi se il mio lesto marito arriva prima (sospetto che stia appostato dietro la porta del frigo in attesa che mi distragga un attimo!) finiscono nel water, se arrivo prima io (cosa rara) si trasformano in meringhe che poi ahime' nessuno mangia (a parte la nana a cui invece mi tocca nasconderle).
Per questo motivo quando ho trovato la ricetta di questa torta mi son detta: perfetto! L'unico problema e' che richiede il cremor tartaro che non e' propriamente facile da recuperare; una volta venuta in possesso della preziosa bustina mi sono lanciata nella preparazione di questo angelico dolce.
Che dire, la preparazione e' facilissima, richiede pochissimi ingredienti ed il buon risultato e' praticamente assicurato. La consistenza del dolce, una volta cotto, e' strabiliante...sembra di mangiare una nuvola; naturalmente per la mia dolce meta' era un dolce inutile perche' privo di cioccolato. Ho quindi pensato di "vestirlo" con una glassa di cioccolato fondente e una spolverata di cocco!
Ho scoperto tra l'altro che molti lo usano al posto del pan di spagna e la cosa mi intriga, vi faro' sapere....

La ricetta e' presa da qui, quindi vi risparmio tutta la descrizione del procedimento, l'unica cosa a cui dovete essere attenti e' montare benissimo gli albumi e capovolgere la tortiera quando la sfornate per farla raffreddare, per il resto...buon appetito!




Gnocchi (in conchiglia)



Oggi in pescheria la piccola nana urlante si era fomentata guardando le capesante, per riuscire a portarla via ho dovuto prometterle che anche a casa avevamo quelle belle conchiglie e che gliele avrei presentate per pranzo. 
Da qui mi e' venuta l'idea per questo pranzo di maggio, un maggio di finestre spalancate e piedi nudi sul parquet, di creme solari spalmate su nasini minuscoli, di fragole dolci che lasciano semini fra i denti.
Finito il tempo di pappine e omogeneizzati trovo sempre piu' bello iniziare a preparare per tre, quindi di corsa a casa a bollire patate per questi gnocchi  (in conchiglia) con vongole, fiori di zucca e zucchine. Un'oretta e tutto era pronto, ma non preoccupatevi, mica le ho dato le vongole!!! per lei c'era un classico burro e salvia con spolverata abbondate di parmigiano.

Ingredienti (per 2 adulti e una gnoma)

350 g di patate bollite (io avevo le patate rosse)
circa 100 g di farina
sale

500g vongole veraci
4 3 fiori di zucca
1 zucchina
olio evo
vino bianco
aglio
sale

Per prima cosa mettete in acqua e sale le vongole in modo che aprendosi rilascino un po' di sabbia che altrimenti vi scricchiolerebbe sotto i denti. Bollite quindi circa 300g di patate. (ora, io questa cosa dei pesi non l'ho mai capita, prima pensavo che il rapporto tra peso patate crude e farina dovesse essere 3:1, ma a dire il vero non mi ritrovavo mai molto..quindi adesso le peso bollite e su quel peso calcolo 1/3 per la farina) e quando sono pronte schiacciatele con lo schiacciapatate. Salatele, lascitele stiepidire e aggiungete la farina. Lavorate l'impasto con le mani poi formando dei cordoncini tagliate gli gnocchi della grandezza che preferite.

Mettete a bollire l'acqua, intanto scolate le vongole, sciaquatele e mettele in un tegame su fuoco alto per farle aprire, bastera' un minuto. Una volta aperte togliete un po' di gusci, aggiungete l'olio in una padella, due spicchi di aglio tritato e lasciatelo dorare. Versate le vongole nella padella, sfumate con vino bianco eaggiungete i fiori di zucca e le zucchine tagliate a rondelle. Salatele e pepatele poi lasciatele cuocere a fuoco vivace

Quando l'acqua bolle buttate gli gnocchi scolandoli non appena salgono a galla, trasferiteli nella padella per farli insaporire e impiatteli in gusci di capasanta con una spolverata di prezzemolo fresco.