Spatzle con porcini e pomodorini
Fu un'estate strana, di storie che finiscono, telefonate che feriscono e a cui si cerca di scappare...lontano fino sopra i monti, con la tua migliore amica.
Di quei pochi preziosissimi giorni ricordo la vallata verde subito sotto casa, l'ansia nell'accendere il cellulare per una voce che non si voleva sentire, capelli elettrici e canederli al rifugio; e poi lo stare sdraiata in cima a un monte con la testa che sporgeva nello strapiombo, le vertigini che montavano e la consapevolezza che le arrampicate non facevano per me, mamma Pissi, liquore al cioccolato, il silenzio, strudel a quattro mani.
E' uno dei ricordi piu' belli che mi porto dentro e torna lì quando uso il suo regalo (che non poteva essere altro che qualcosa per cucinare) e preparo gli spatzle, rivedo il rifugio, respiro l'aria, sento sotto le mie mani lo spesso tavolo di legno cu cui abbiamo mangiato...e spero di tornare presto..di vedere una piccola nana accarezzare quel legno, rotolare su quei prati, impiastricciarsi la faccia con mele e cannella..
Ingredienti (per 2+1/2)
250g di farina
1 cucchiaio di olio
100ml di acqua
3 uova
una presa di sale e una di noce moscata
2 porcini
una manciata di pomodorini
aglio
sale e pepe qb
Accendete una pentola con acqua e portate a bollore, salate. Aggiungete dell'olio in una padella lasciate soffriggere uno spicchio d'aglio e versate i pomodorini tagliati in quattro. Lasciate cuocere a fuoco alto poi aggiungete nella padella i porcini tagliati a pezzi. Salate e pepate. Mescolate tutti gli ingredienti per gli spatzle, lasciate riposare un paio di minuti quindi montate la macchina per gli spatzle sulla pentola con acqua a bollore, versate la pastella nella macchina e fate cadere l'impasto nell'acqua bollente. Mescolateli e toglieteli con una schiumarola quando vengono in superficie. Trasferiteli nella padella con i funghi e i pomodorini, mantecate e servite.
Quiche di cipolle caramellate
Ma quando arriva l'autunno???
L'aria fresca che ti fa chiudere la giacca sul petto, la pioggerellina inaspettata che ti fa correre sotto un balcone, il profumo dei funghi al mercato, di terra bagnata...
Gli alberi davanti casa invece sono ancora carichi di foglie verdi, i piedi bollono nelle scarpe chiuse e anche la cassetta del GAS ormai sembra aver ceduto all'assenza di stagionalita', continuando a proporci melanzane e peperoni anche a novembre. Ma io lo voglio sto autunno...voglio far vedere alla nana le foglie che cambiano colore, i ciclamini che pitturano i lati della via dei laghi quando andiamo dai nonni, voglio spremere arance e sentire gli starnuti della mia dolce meta' quando spalanca la finestra la mattina!
Quindi, per illudermi che ancora esista l'alternarsi delle stagioni, ho deciso di cucinare solo ricette autunnali, alla faccia del tempo! Questa e' la quiche piaciuta tanto alla nana...e anche alla sua mamma e al suo papa', e in effetti e' veramente veramente buona!
L'idea viene dal libro di ricette del kenwood machine, che devo dire non sbaglia un colpo fino ad ora, ho pero' utilizzato la mia classica ricetta della pasta brisee (scuola Montersino) sostituendo alla farina bianca quella integrale, scelta azzeccata perche' come si direbbe qui, la brisee "stucca" molto meno!
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm)
per la pasta brisee potete guardare qui sostuendo solo la farina integrale
400g di cipolla dorata
due cucchiai di olio di semi
un cucchiaio di aceto balsamico
2 uova
200 ml di latte
100 ml di panna
due cucchiai di parmigiano
50 g di gorgonzola piccante
sale e pepe qb
Accendete il forno a 200 gradi. Dopo aver fatto riposare la pasta brisee in frigo, stendetela in una tortiera da 24 cm e dopo aver bucherellato il fondo con una forchetta infornate il guscio vuoto per 30 minuti. Intanto tagliate a fettine sottili la cipolla e dopo aver aggiunto l'olio nella padella lasciate cuocere le cipolle per circa 20 minuti a fuoco basso; trascorso questo tempo aggiungete il cucchiaio di aceto balsamico, cuocete una altro paio di minuti quindi spegnete e lasciate riposare. In una ciotola sbattete le uova con il latte, la panna, il parmigiano, sale e pepe. Tagliate a piccoli cubetti il gorgonzola piccante. Stendete sul fondo della torta le cipolle caramellate, lasciate colare a filo le uova e cospargete con i cubetti di gorgonzola. Infornate per circa 20-25 minuti... sento quasi
il profumo....
L'aria fresca che ti fa chiudere la giacca sul petto, la pioggerellina inaspettata che ti fa correre sotto un balcone, il profumo dei funghi al mercato, di terra bagnata...
Gli alberi davanti casa invece sono ancora carichi di foglie verdi, i piedi bollono nelle scarpe chiuse e anche la cassetta del GAS ormai sembra aver ceduto all'assenza di stagionalita', continuando a proporci melanzane e peperoni anche a novembre. Ma io lo voglio sto autunno...voglio far vedere alla nana le foglie che cambiano colore, i ciclamini che pitturano i lati della via dei laghi quando andiamo dai nonni, voglio spremere arance e sentire gli starnuti della mia dolce meta' quando spalanca la finestra la mattina!
Quindi, per illudermi che ancora esista l'alternarsi delle stagioni, ho deciso di cucinare solo ricette autunnali, alla faccia del tempo! Questa e' la quiche piaciuta tanto alla nana...e anche alla sua mamma e al suo papa', e in effetti e' veramente veramente buona!
L'idea viene dal libro di ricette del kenwood machine, che devo dire non sbaglia un colpo fino ad ora, ho pero' utilizzato la mia classica ricetta della pasta brisee (scuola Montersino) sostituendo alla farina bianca quella integrale, scelta azzeccata perche' come si direbbe qui, la brisee "stucca" molto meno!
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm)
per la pasta brisee potete guardare qui sostuendo solo la farina integrale
400g di cipolla dorata
due cucchiai di olio di semi
un cucchiaio di aceto balsamico
2 uova
200 ml di latte
100 ml di panna
due cucchiai di parmigiano
50 g di gorgonzola piccante
sale e pepe qb
Accendete il forno a 200 gradi. Dopo aver fatto riposare la pasta brisee in frigo, stendetela in una tortiera da 24 cm e dopo aver bucherellato il fondo con una forchetta infornate il guscio vuoto per 30 minuti. Intanto tagliate a fettine sottili la cipolla e dopo aver aggiunto l'olio nella padella lasciate cuocere le cipolle per circa 20 minuti a fuoco basso; trascorso questo tempo aggiungete il cucchiaio di aceto balsamico, cuocete una altro paio di minuti quindi spegnete e lasciate riposare. In una ciotola sbattete le uova con il latte, la panna, il parmigiano, sale e pepe. Tagliate a piccoli cubetti il gorgonzola piccante. Stendete sul fondo della torta le cipolle caramellate, lasciate colare a filo le uova e cospargete con i cubetti di gorgonzola. Infornate per circa 20-25 minuti... sento quasi
il profumo....
Torta di mele e cannella
Siamo ai primi di ottobre e gia' abbiamo all'attivo almeno 3 settimane di influenza che gira fra i vari membri della famiglia, anche se, modestia a parte, io e la nana ce la rimbalziamo con una certa classe.
Fine settimana piovoso, cielo plumbeo, lavaggi nasali e mal di gola, sensazione di febbre nelle ossa, serve qualcosa che vada giu' senza graffiare la gola irritata; morbida e dolce che prepari lo stomaco ad anti infiammatori aggressivi e direi anche inutili.
In questo sabato uggioso quindi cucino, cerco riparo dalle brutte notizie, mi concentro sugli odori, mi concentro sulla piccola gnoma, sulla sua grazia nel cullare i suoi piccoli amici, sui suoi progressi, sui suoi cambi di gusto, perche' la torta di mele, scopro poi, alla
gnoma non piace piu'...e proprio non la vuole, che quello che ci piace ora e' la quiche di cipolle caramellate (che pero' sara' un altro post!).
Quindi la torta, che fortunatamente ho fatto piccina piccio', me la mangio io, appollaiata sullo sgabello alle 7 di domenica mattina, mentre con l'altra mano reggo una tazzina di caffe' bollente e la piccola capisce che e' ora di chiamare la mamma.
Fine settimana piovoso, cielo plumbeo, lavaggi nasali e mal di gola, sensazione di febbre nelle ossa, serve qualcosa che vada giu' senza graffiare la gola irritata; morbida e dolce che prepari lo stomaco ad anti infiammatori aggressivi e direi anche inutili.
In questo sabato uggioso quindi cucino, cerco riparo dalle brutte notizie, mi concentro sugli odori, mi concentro sulla piccola gnoma, sulla sua grazia nel cullare i suoi piccoli amici, sui suoi progressi, sui suoi cambi di gusto, perche' la torta di mele, scopro poi, alla
gnoma non piace piu'...e proprio non la vuole, che quello che ci piace ora e' la quiche di cipolle caramellate (che pero' sara' un altro post!).
Quindi la torta, che fortunatamente ho fatto piccina piccio', me la mangio io, appollaiata sullo sgabello alle 7 di domenica mattina, mentre con l'altra mano reggo una tazzina di caffe' bollente e la piccola capisce che e' ora di chiamare la mamma.
Stasera...pizza!
Avevo talmente tanta voglia di pizza che l'ho tirata fuori dal forno ancora mezza cruda per fotografarla, sapevo che una volta pronta non avrebbe toccato neanche il tavolo: pizza gorgonzola pere e noci/ pizza con pesto di pistacchio e mortadella/ pizza pomodoro mozzarella di bufala e basilico....yuummmm
Crostatine con marmellata di pesche e crema frangipane
Mamma mia quanto tempo che non aggiorno il blog!!! Sono state settimane piene e faticose, nana alle prese con il nuovo anno di nido, lavoro lavoro lavoro, torte in quantita', matrimoni e festeggiamenti...belle cose in fin dei conti solo che neanche un attimo per sedermi al computer e scrivere due righe.
Cerco di rientrare in carreggiata quindi con questa ricetta di deliziose crostatine che a me sono piaciute molto (e anche alla nana che ne mangiava una intera a colazione!). Si prestano a molte varianti: con marmellata (come in questa versione) o con frutta (non vedo l'ora di provarle con i fichi). Purtroppo il sapore di mandorle della crema frangipane e' poco pronunciato quindi prossimamente provero' ad aggiungere amaretti sbriciolati o liquore all'amaretto e forse al posto della marmellata di pesche (che sono gia' dolci di loro) provero' con una marmellata piu' aspra tipo limoni o arance, in modo da creare un buon contrasto. Vedremo...vi faro' sapere! >.<
La ricetta della frolla e' per Alessandro cosi' evito di riempire la mia dolce meta' di post-it
Ingredienti
per la frolla:
250g di burro
375g di farina
1 uovo intero
125g di zucchero a velo
un pizzico di sale
per la crema frangipane:
100g di burro
100g di zucchero semolato
1 uovo
100g di farina di mandorle
30g di farina
Prima cosa preparate la frolla che poi dovra' riposare in frigo per circa un'oretta. Mescolate la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti. Se non avete un'impastatrice usate i polpastrelli in modo di non riscaldare eccessivamente l'impasto. Questa tecnica e' detta della sabbiaturae riesce a rende la frolla molto fragrante! Aggiungete quindi l'uovo sbattuto a filo, lo zucchero e la farina. Impastate il meno possibile, formate una palla con le mani e, dopo averla avvolta con la pellicola, lasciatela in frigo a riposare.
Mentre la frolla riposa preparate la crema frangipane mescolando il burro morbido con lo zucchero. Aggiungete l'uovo e le farine setacciate. Tirate fuori dal frigo la frolla, stendetela velocemente e rivestite degli stampini imburrati e infarinati in precedenza. Forate il fondo dello stampo con una forchetta e rimettete gli stampini con la frolla in freezer per circa dieci minuti. In questo modo l'impasto non tendera' a restringersi durante la cottura. Trascorso questo tempo aggiungete sul fondo un cucchiaio di marmellata di pesche, versate sopra la crema frangipane e spolverate con mandorle a listarelle. Infornate per circa mezz'ora in forno caldo a 180.
Zabaione in cheesecake...che e' quasi un tiramisu'
Una cheesecake che ricorda tanto un tiramisu' o un tiramisu' che ricorda tanto una cheesecake...che dire, una via di mezzo, voglia di zabaione, biscotti secchi fatti in casa, impasta, mescola, spolvera...è uscita questa, niente male per essere una prova. Certo per il maritino manca il cioccolato, per la gnoma lo zabaione al passito forse non è proprio adatto (vorrei aspettare i circa 16 anni di età prima di farla diventare una beona come mamma e papà), io prima o poi dovrò perdere qualche chilo, che soluzione??? I cari colleghi di lavoro, che accolgono sempre con gioia i miei esperimenti culinari >.<
E bravi loro che mi danno tante soddisfazioni!
Torta "Vaso di fiori"
Una torta speciale per una persona speciale...una donna speciale, forte, dolce, capace ancora di osare, rischiare, mettersi in gioco.
Una donna con cui fantasticare e immaginare il futuro,
auguri mamma!!!
Torta Colosseo in pasta di zucchero
Veloce veloce solo per farvi vedere questa torta di compleanno per un "romano de Roma" doc.
Una torta al cioccolato con ganache di cioccolato al latte e granella di mandorle ricoperta...di storia!!!
Quadrotti di cheesecake allo yogurt variegato al cacao
Ma che pensate che ultimamente non faccio più dolci?????
Questo in realtà è un cheesecake svuota frigo, la panna e il cacao erano aperti da un paio di giorni per una prova che poi vi farò vedere, di yogurt ne compriamo a bizzeffe per la famelica gnoma, gocciole sempre presenti, quindi che fare...proviamo un cheesecake e aggiungiamo del cacao per far contento il maritino che se lo merita!
Mi piace questa cosa della variegatura..immaginate yogurt bianco variegato con purea di pesche o di fragole...voglio provarla anche al caffè, l'importante è usare uno yogurt dolce vanigliato!
Ingredienti (per uno stampo da 18-20 cm)
120g di biscotti con gocce di cioccolato
75 g di burro
500g di yogurt bianco
125g di zucchero
50g di zucchero a velo
una bustina di vanillina
250 di panna
8g di colla di pesce (4 fogli)
cacao amaro
Mettete i biscotti in una busta per congelatore e schiacciateli con il mattarello. Sciogliete il burro e unitelo alla farina di biscotti trasferite tutto in una tortiera ad anello con il fondo foderato di carta forno, compattateli e livellateli con il dorso di un cucchiaio. Mettete in freezer fino a quando non è pronta la crema.
Ammorbidite i fogli di colla di pesce in acqua fredda; mettete lo yogurt in un pentolino aggiungete lo zucchero e la vanillina e scaldatelo, prima che raggiunga il bollore aggiungete la colla di pesce strizzata e mescolate bene in modo che si sciolga nello yogurt. Prelevate poco meno di un bicchiere di yogurt in cui avete sciolto la colla di pesce e aggiungete il cacao in polvere; mescolate bene e tenetelo da parte.
Montate la panna con lo zucchero a velo, una volta montata aggiungetela allo yogurt freddo e con attenzione amalgamatela bene mescolando dal basso verso l'alto. Unite un po' di panna anche allo yogurt in cui avete sciolto il cacao.
Tirate fuori dal freezer la base, versate il composto di yogurt bianco e aggiungete poi sopra quello con il cacao. Mescolate leggermente con la forchetta per ottenere l'effetto variegato.
Lasciate riposare in frigo tutta la notte.
Savoiardi
No, non sono per niente sportiva! Quando non mi riesce una ricetta divento di un pessimo umore, mi viene da sbattere i piedi (anzi lo faccio proprio) e se non fosse che cucino quando la gnoma e' gia' andata a dormire comincerei a urlare e sbattere tutto quello che mi capita davanti.
Il maritino cerca di coccolarmi ma il cattivo umore e' difficile da mandare via...
Questa doveva essere solo una parte del post, un post fatto di tanti piccoli pezzetti, i savoiardi, la crema mascarpone con zabaione al passito, la meringa italiana e il bisquit al caffe'. Un tiramisu'...fatto a modo mio..invece l'unica cosa che è venuta sono questi savoiardi, che devo dire mi hanno soddisfatta parecchio, a me che i savoiardi proprio non piacciono, quindi in attesa di tempi (ai fornelli) migliori intanto vi posto questa!
La ricetta è presa dal blog di Pinella, che mi piace veramente tanto tanto (sospirone) e vi metto di rettamente il link così ve lo andate a vedere che merita!
Il maritino cerca di coccolarmi ma il cattivo umore e' difficile da mandare via...
Questa doveva essere solo una parte del post, un post fatto di tanti piccoli pezzetti, i savoiardi, la crema mascarpone con zabaione al passito, la meringa italiana e il bisquit al caffe'. Un tiramisu'...fatto a modo mio..invece l'unica cosa che è venuta sono questi savoiardi, che devo dire mi hanno soddisfatta parecchio, a me che i savoiardi proprio non piacciono, quindi in attesa di tempi (ai fornelli) migliori intanto vi posto questa!
La ricetta è presa dal blog di Pinella, che mi piace veramente tanto tanto (sospirone) e vi metto di rettamente il link così ve lo andate a vedere che merita!
Quiche vegetariana
Ho scoperto che tra le tante cose che la nana ama, ci sono le quiche..era uno dei pasti piu' gettonati in Provenza, quindi ogni tanto lo ripropongo anche a casa, tolgo la panna, aggiungo latte e verdure e, in attesa di lanciarmi nel mondo della pasta sfoglia, uso la briseé!
La ricetta della pasta briseé è quella di Montersino che la usa proprio per fare una quiche lorainne anche se a dire il vero io lì le ho viste tutte di pasta sfoglia.
Ingredienti pasta briseé:
500g di farina
250g di burro
125g di acqua
un pizzico di sale
per il ripieno:
un peperone rosso
una zucchina
una cipolla
sale, pepe
2 uova
250 ml di latte
50 g di parmigiano
Preparate come prima cosa la pasta briseé che deve riposare e precuocere. Tagliate il burro a tocchetti e mescolatelo con la farina utilizzando i polpastrelli. Formate una fontana con la farina e il burro lavorati e cominciate a versare l'acqua poco alla volta. Aggiungete il sale e lavorate velocemente l'impasto. Lavorarla troppo renderebbe la pasta molto elastica e deformabile in cottura, quindi non fatelo! Una volta formata una palla mettetela in frigo avvolta da pellicola per una mezz'ora.
Stendete la pasta con il matterello, foderate una tortiera e bucherellate il fondo con una forchetta; infornate a 180 gradi per una decina di minuti quindi tirate fuori il guscio dal forno.
Per il ripieno mettete in una padella dell'olio evo, tagliate finemente una cipolla bianca e versatela nella padella a fiamma alta finchè non imbiondisce; a questo punto aggiungete un po' di acqua e fatela cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. In un'altra padella scaldate dell'olio e saltate a fiamma viva il peperone tagliato a quadrotti di circa un paio di cm e la zucchina tagliata a rondelle di mezzo cm. Salate e pepate le verdure. Aggiungete se volete dell'origano ai peperoni e le zucchine. Sbattete le uova, aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe. Scaldate il latte in un pentolino e prima di arrivare a bollore aggiungete il parmigiano, sbattendo velocemente con una frusta. Versate il latte con il formaggio sulle uova sbattute e mescolate con frusta.
Accendete il forno a 180 gradi, versate sul fondo precotto le cipolle stufate poi le altre verdure e per finire il composto di uova e latte e cuocete per circa 20-30 minuti.
Gnocchetti sardi al ragu'
La nana ha fame...più del solito intendo. Sará l'aria di mare, sará che stanno spuntando nuovi dentini che esigono di essere messi alla prova, chissà..vi dico solamente che stamattina al mercato ha pasteggiato alle 9 di mattina con pecorino stagionato con grande soddisfazione del venditore che ha aperto una forma solo per noi...o meglio per lei! E' la soddisfazione della mamma lo ammetto!!!!
Per tenere a bada quel buco nero che è in suo stomaco cerco ricette sostanziose e, per così dire, complete, cioè che contengano carboidrati, proteine e vegetali. Ok e' vero, il ragu' non contiene propriamente una quantita' di vegetali adatta a una bambina in crescita ma in fondo un po' di carotine ci sono, quindi....
Gli gnocchetti sardi sono facili da fare, veloci e mooooolto soddisfacenti da mangiare, perche' rimangono abbastanza duri e trattengono bene il sugo, quindi sono fantastici con il ragu'
Qui non ho la bilancia..l'ha la zia ma ero in una situazione di emergenza (vedi nana urlante attaccata alla gamba), quindi il tutto e' ad occhio
Per gli gnocchetti:
Mettete una po' di acqua sul fuoco, scaldatela e salatela. Preparate una fontana con la farina (meglio di semola, altrimenti quella che avete) e aggiungete l'acqua salata calda. Regolatevi deve venire della consistenza della classica pasta all'uovo, sara' un po' piu' morbida in realta' ed elastica. Se riuscite fatela riposare un po' altrimenti tagliate a fettine il panetto, fatene tanti cordoncini e tagliateli a pezzetti grandi quanto un unghia. A questo punto prendete una grattugia, giratela e con il pollice "spalmate" il pezzetto di pasta sulla grattugia. Lo gnocchetto si arrotolera' su se stesso.
Per il ragu'
Classico soffritto di cipolla, aglio e carota (ci andrebbe anche il sedano, ma sono in vacanza ci vuole un po' di elasticita'). Aggiungete macinato, io di manzo, altrimenti a mezzo con quello di maiale. Sfumate con vino rosso (non avevo neanche quello ma ve lo scrivo lo stesso). Salate, pepate e aggiungete il pomodoro, lasciando sobollire per circa un'ora e mezza.
Hot-dog mignon
Volevo cominciare questo post scrivendo: "veloci veloci, perfetti per un aperitivo con gli amici"; poi ho pensato: 5 minuti per far rinvenire il lievito, una ventina di impasto, un'oretta per lievitare, 5 minuti per prepararli, un'altra mezz'oretta di seconda lievitazione, neanche 10 minuti di forno....complessivamente..se comprate la pasta per la pizza veloci veloci, perfetti per un aperitivo con gli amici!!!
Sono sfiziosi pero', sia che li facciate con la pasta del pan brioche (che trovate qui ), sia che utilizziate pasta della pizza home made o comprata, vanno via in un attimo.
Per completarli, prima di infornarli spennellateli con del tuorlo e spolverate con semi di papavero o di sesamo.
Buon aperitivo
Sono sfiziosi pero', sia che li facciate con la pasta del pan brioche (che trovate qui ), sia che utilizziate pasta della pizza home made o comprata, vanno via in un attimo.
Per completarli, prima di infornarli spennellateli con del tuorlo e spolverate con semi di papavero o di sesamo.
Buon aperitivo
Torta arcobaleno in pasta di zucchero
Questa è stata impegnativa...ma tanta tanta soddisfazione!!
La tecnica di decorazione e quella del quilling, normalmente utilizzata
con la carta si può utilizzare, con grande soddisfazione, con la pasta
di zucchero, basta armarsi di tanta tanta pazienza. Avere carta bianca è
meraviglioso perchè ti permette di dare libero sfogo all'immaginazione,
provando nuove tecniche e nuovi impasti. Questa poi la immaginavo proprio così, perfetta per lei, colorata all'esterno internamente sorprendente, dolce ma non stucchevole...sì son proprio soddisfatta!
Fatta in pochissimo tempo, di ritorno dalla riposante Provenza, con una temperatura notturna media di 25 gradi che mi scioglieva la pasta di zucchero tra le mani, con la nana febbricitante.
Ci tenevo tanto però a fargliela, essere presente, almeno così, e dirle grazie per questi quattro anni di condivisione..quattro più quattro =)
A proposito non essendo presente al momento del taglio, sono riuscita a rimediare solo questa fotina, inviata in notturna con whatsapp...5 strati di puro arcobaleno farciti con crema alla ricotta, niente cioccolato, niente mascarpone, solo ricotta e zucchero...come piace a lei!
Clafoutis di ciliege di Vignola
Di ritorno dalla verde Provenza, tanta stanchezza, niente lavanda, qualche chilo in più!
Vacanza doveva essere...doveva appunto...primo fuoriporta importante per la nana, che dire: uno a zero per lei...noi siam ritornati strisciando, ma avrò modo di raccontarvi...
Per il resto, avrei voglia di passare giorni a cucinare, se non fossi troppo troppo stanca, non avessi un lavoro e soprattutto se la nana non mi stesse sempre attaccata ai polpacci urlando come se le stessero tirando giù i canini con delle pinze quasi lo farei!
Spero che il tempo non mi permetta di dimenticare quei sapori e quei dettagli che hanno reso alcuni bocconi decisamente unici.
Francia a piccole dosi allora, Francia di macarons, tarte, enclairs e chiaramente clafoutis.
Tradizione vuole che le ciliege vadano messe intere, con nocciolo annesso, perchè in cottura con il calore questo dovrebbe rilasciare un aroma particolare e noi donne amanti della tradizione siamo quindi che nocciolo sia!
Una variante l'ho apportata però: al posto del semplice latte ho aggiunto latte di mandorla che maschera un pò quel sapore di uovo che non a tutti può piacere, che dire: promosso!
Ingredienti (per il classico stampo da crostata di ceramica)
mezzo chilo di ciliege di Vignola
3 uova
80 g di zucchero
300 ml di latte di mandorla
80 g di farina
40 g di amido di mais
Innanzi tutto accendete il forno a 180 gradi. Imburrate la teglia e cospargetela di ciliege intere ben lavate. Montate le uova con lo zucchero fin quando non diventino chiare e spumose, aggiungete quindi un pò alla volta la farina e l'amido di mais setacciato e in ultimo il latte di mandorle.
L'impasto avrà la stessa consistenza di quello che si ottiene per le crepes. Colarlo nella tortiera e infornare per circa 45 minuti o finchè non vedrete il dolce ben dorato. Una volta sfornato lasciatelo intiepidire , spolveratelo con zucchero di canna o zucchero a velo e sbafatevela tutta!!!!
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